In Italia circolano quasi 3 milioni di auto senza assicurazione

In Italia circolano quasi 3 milioni di auto senza assicurazione

È il dato emerso dalla stima effettuata dall’ANIA, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici, per inquadrare lo stato della copertura assicurativa dei veicoli circolanti nel territorio nazionale, un dato in diminuzione rispetto al passato, ma che rappresenta ancora una percentuale attorno al 6% di tutti i veicoli presenti sulle strade italiane.

Un calo di circa 100.000 unità rispetto al 2016, 2.8 milioni nel 2017 rispetto ai 2.9 milioni dell’anno precedente, ma che mette ancora a rischio una fetta non indifferente di automobilisti.

I dati percentuali variano poi da zona a zona, tendenzialmente il Sud Italia è quello dove l’incidenza è maggiore dove 1 veicolo su 10 circola senza assicurazione, mentre al nord il valore si attesta attorno al 4%, città come Roma, Napoli e Reggio Calabria, sono tra le principali protagoniste in negativo di questa speciale classifica.

Le sanzioni per chi circola senza la dovuta copertura assicurativa obbligatoria variano fino ad arrivare a un massimo di quasi 3400 euro, ma a parte la questione economica essere coinvolti in un incidente con un veicolo senza assicurazione, può avere conseguenze drammatiche per poter ricevere il rimborso dei danni subiti.

In caso di incidente con un mezzo senza l’assicurazione come ci si deve comportare per avere il risarcimento?

Quando, malauguratamente, si ha un incidente con una vettura non assicurata, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, dal 1971 da modo di poter ottenere il giusto risarcimento per il danno subito anche se uno o più mezzi coinvolti non hanno la propria assicurazione pronta a pagare.

Questo fondo viene pagato da chi sottoscrive una qualsiasi polizza RCA su veicoli a motore, in pratica su ogni sottoscrizione una piccola aliquota percentuale viene versata direttamente nel fondo di garanzia per poter tutelare in caso di situazioni spiacevoli come sinistri con altri mezzi non assicurati.

Ovviamente il fondo non copre tutti i sinistri, ma solo 4 casi specifici ovvero:

  1. Incidente con veicolo che non è possibile identificare.
  2. Incidente con veicolo senza assicurazione.
  3. Incidente con veicolo coperto da assicurazione di compagnie in liquidazione coatta.
  4. Incidente con veicolo che circola illegalmente e non autorizzato dal proprietario.

Per ognuno di questi casi viene stabilito se il risarcimento è solo per i danni causati alle persone, alle cose oppure a entrambi, con la relativa franchigia.

Esistono poi altri due casi dove interviene il Fondo di Garanzia, riguarda i veicoli esteri o spediti in Italia da uno stato UE che nell’arco di 30 giorni causano danni, in queste situazioni il fondo copre sia quelli alle cose che quelli alle persone.

Le legge italiana prevede anche dei massimali di 5 milioni e 1 milione di euro per i danni alle persone o alle cose, per ogni singolo sinistro.

Come è possibile richiedere il risarcimento in caso di incidente con mezzi non assicurati?

Bisogna fare una richiesta specifica tramite un modulo online presente sul sito dell Consap, si tratta della richiesta di risarcimento specifica per le vittime della strada, va stampato, compilato in doppia copia, firmato e inviato via raccomandata con tutti gli allegati richiesti che documentino l’incidente, sia alla Consap che alle società indicate nelle istruzioni.

È possibile capire se una vettura è assicurata o meno, basta collegarsi al portale dell’automobilista e sfruttare l’apposito sistema di verifica presente nei servizi online.

All’interno di queste pagina sono anche indicate tutte le sazioni a cui si va incontro se si circola senza assicurazione con tanto di multe da pagare.

Il sistema di controllo richiede alcune informazioni specifiche, una volta inserite e confermate, in pochi secondi darà indicazione se il veicolo risulta assicurato o meno e poter verificare se si è a norma oppure no.

Per potersi tutelare in caso di incidente con veicoli non assicurati puoi chiedere alle varie compagnie oppure affidarsi a un buon broker assicurativo che sia in grado di scandagliare il mercato e verificare l’esistenza di polizze a tutela specifica.